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Trattamento con tossina botulinica
La tossina botulinica
tratto dal sito a cura del Dr. S.
Ferraresi
www.plexus.it
L'utilizzo della tossina botulinica
(prodotta dal Clostridio botulinii - batterio anaerobio che provoca un
avvelenamento da cibi mal conservati) è usata in medicina da oltre 15
anni e fece il suo esordio nel trattamento dello strabismo. I suoi usi
si sono poi moltiplicati, in special modo nel trattamento della
spasticità e della paralisi cerebrale infantile, per finire ora alla
medicina estetica poiché, paralizzando i muscoli della faccia, rende
senza rughe il volto. Dalla formula della tossina originale vengono
purificate e preparate diverse tossine. Tutte sono però accomunate dal
meccanismo d'azione che inibisce il rilascio presinaptico di
acetilcolina da parte della cellula nervosa. Se la trasmissione
neuromuscolare è bloccata, le fibre muscolari si paralizzano. L'effetto
comincia 3-4 giorni dopo l'iniezione intramuscolare ed ha una efficacia
che va da 3 a 6 mesi a seconda dei pazienti. Trascorso tale periodo i
neuroni tendono a rigenerare le loro terminazioni dalle estremità
paralizzate e ristabiliscono la connessione con il muscolo, che riprende
forza e perde l'effetto terapeutico. Non vi è segnalata nessuna
tossicità.

Questa pagina del sito incoraggia
l'utilizzo di un farmaco che viene ampiamente usato in medicina ma NON è
ancora approvato dai nostri organi di Vigilanza per l'utilizzo nelle
paralisi ostetriche del plesso brachiale. Dal punto di vista formale il
suo uso viene giustificato valorizzando alcuni fenomeni presenti nella
evoluzione delle paralisi ostetriche e cercando, in questo modo, una
analogia di trattamento con alcuni aspetti delle paralisi cerebrali
infantili, patologia per la quale la tossina è ampiamente approvata.
Tuttavia, nel mondo, la tossina botulinica sta venendo sempre più
considerata come un utile presidio terapeutico per alcune sequele (vedi
capitolo relativo) altrimenti irrisolvibili, anche se non tutti tra i
colleghi che si occupano del trattamento di pazienti con paralisi
ostetriche ne riconoscono la validità. L'utilizzo principale che mi
sento di consigliare ad occhi chiusi (sia per la presenza di dati in
letteratura sia per gli eccellenti risultati da me direttamente
constatati) é nel trattamento delle cocontrazioni bicipite-tricipite.
Accade talora, che dopo una reinnervazione (specie nelle paralisi
totali) si assista a fenomeni di totale assenza di movimento legata alla
contrazione simultanea di due muscoli dalla funzione opposta. L'arto
sembra inattivo, anche se la sua immobilità deriva dallo scontro di
forze che si annullano l'una con l'altra. La tossina è in grado, dopo
poche somministrazioni in genere sul tricipite, di autonomizzare le due
funzioni. L'uso invece più frequente, ma che non é il principale nè come
costanza né per riproducibilità di risultati è la deformità in flessione
di gomito, specie nei casi in cui vi é una iperattività del bicipite.
Noi stiamo effettuando, in questi casi, numerosi trattamenti, i cui
risultati sono molto incoraggianrti anche se ancora non possiamo dare
percentuali e non sappiamo se e come i guadagni fatti si attesteranno
nel tempo. Tuttavia, forti della consapevolezza che non vi sono delle
valide alternative ( la chirurgia non è di nessun aiuto) e che il
trattamento é soltanto un poco fastidioso ma non dannoso (il bicipite
tra l'altro attenua il suo ipertono, ma il bambino rimane perfettamente
in grado di flettere il braccio) stiamo proseguendo lo studio e abbiamo
reclutato diversi candidati. Siamo soliti associare alla iniezione di
tossina il confezionamento di un piccolo tutore di plastica (splint),
termomalleabile, che possa essere modificato ed adattato, durante il
sonno, alle diverse variazioni dell'angolo di estensione del gomito
ottenute durante il trattamento. Abbiamo provato, più raramente, il suo
utilizzo nella contrattura in intrarotazione iniettandola nei muscoli
sottoscapolare e gran dorsale. Le esperienze sono però modeste e poco
incoraggianti per la vigorosa iperattività di questi muscoli e perché,
qui, la chirurgia offre, in un'unica soluzione, sicurezza e stabilità di
risultati.
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