LA LESIONE OSTETRICA DEL PLESSO BRACHIALE
(liberamente tratto
dagli atti del congresso G.I.S. "Riabilitazione Pediatrica"

Sabato 2 Novembre 2002
Ospedale San Torsola Bologna)


Relatrice: Ft Adrienne Davidson, Servizio di Riabilitazione, A.O. Meyer Firenze
Correlatore: Dott. S.Ferraresi, U.O. Neurochirurgia, Ospedale di Rovigo

INCIDENZA
la lesione ostetrica del plesso brachiale è causata da uno stiramento traumatico che si verifica in parto distocico.....
il neonato presenta, al lato superiore coinvolto , un deficit sensoriale ed una paresi\paralisi di muscoli di varia entità...
la prognosi di disabilità funzionale dipende dalla gravità della lesione...
nonostante la possibile prevenzione tramite taglio cesareo programmato nelle gravidanze a rischio,...,attualmente lo 0,5- 2 per mille nati vivi nei paesi industrializzati presenta esiti di questa patologia. Questo dato è molto più alto nei paesi con scarsa assistenza ostetrica...
data l'incidenza ne consegue che sia una patologia da non sottovalutare giacché ogni anno circa 5000 neonati negli stati uniti sono affetti da lesione del plesso brachiale.
in Italia si ritiene che insorgano circa 1000 nuovi casi ogni anno...

TRATTAMENTO FISIOTERAPICO
....la fisioterapia deve essere tempestiva (iniziare dai 15-20 giorni di età),
deve essere intensiva e deve durare per tutta la prima è la seconda infanzia
deve guidare la ripresa spontanea della motricità funzionale,
sorvegliare l'integrità muscoloscheletrica,
prevenire retrazioni disabilitanti e promuovere la rieducazione sensomotoria in seguito a chirurgia primaria e/o palliativa...
viene svolto un trattamento personalizzato...è fondamentale il coinvolgimento dei genitori,la condivisione con loro degli obiettivi del trattamento e delle scelte terapeutiche.
ricordiamo che il programma domiciliare influenza il recupero quanto o più delle sedute di fisioterapia eseguite dal professionista.

TRATTAMENTO CHIRURGICO - Microchirurgia ricostruttiva primaria
la base per le indicazioni di un eventuale riparazione del plesso brachiale è una corretta valutazione. Non può essere presa una giusta decisione senza un preciso e dettagliato esame del paziente...
con il trattamento microchirurgico precoce si ottiene un ripristino a e un indirizzo alla reinnervazione delle radici coinvolte fermo restando che esistono dei limiti cronologici per attuare più questo atto chirurgico,cioè più tardi si interviene e più esiti permangono.
Non viene eseguita chirurgia nervosa...oltre i 2 anni di vita...
nel trattamento microchirurgico precoce permangono tre punti chiave fondamentali:
 

  1. individuazione dei casi che possono recuperare senza intervento utilizzando criteri clinici e strumentali

  2. l'epoca dell'intervento per intervenire precocemente nei limiti temporali dell'atto chirurgico

  3. tipo di trattamento e modelli di riparazione da applicare
    ...l'evoluzione delle lesioni ostetriche verso la microchirurgia riguarda tre classi di pazienti:

  • con lesioni totali con una denervazione evidente all'EMG (di gruppo 4)

  • con sospetto di avulsione delle radici C5-C6 (più la lesione del nervo frenico)

  • nessuno recupero di bicipide e deltoide a 3-4 mesi dal danno (vedi gruppi )
     

uso della tossina botulimica:
da poco tempo viene utilizzata in somministrazione locale, muscolare,mirata a:
riduzione delle contrazioni muscolari e degli squilibri muscolari che vincolano la ripresa funzionale
le retrazioni muscolari a rischio di contrattura strutturali
la prevenzione di deformità osteo-articolari causati dalle disfunzioni muscolari
buoni risultati si stanno evidenziando sul bicipide per la riduzione della retrazione in flessione del gomito...

CONCLUSIONI
...la lesione ostetrica del plesso brachiale può risultare disabilitante per gli esiti funzionali ed estetici...
recentemente il Servizio di Riabilitazione Funzionale dell'A. O. MEYER ,in collaborazione con il Dottor Ferraresi dell'ospedale di Rovigo,ha prodotto le linee guida per il percorso terapeutico nelle lesioni ostetriche del plesso brachiale -in via di pubblicazione-...
le proposte prendono in considerazione le linee guida internazionali e prevedono spazzi di integrazione con le varie tecniche e metodi fisioterapici utilizzati dai singoli professionisti.
è necessario un consenso generale di base sull'approccio all'iter riabilitativo,per rendere gli interventi più omogenee i a livello nazionale per quanto riguarda i tempi e le modalità.
tutto ciò ha lo scopo di migliorare la qualità dell'efficacia delle terapie riabilitative,fisioterapia e chirurgia,garantendo il massimo livello di assistenza sanitaria e di risultati funzionali ed estetici.